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Buoni propositi: 3 passi per mantenerli

By 6 Gennaio 2021 No Comments

Vuoi perdere peso. Imparare a meditare. Fare attività fisica. Chiamare tua madre più spesso. Mangiare più verdura. Leggere almeno 5 libri all’anno.

Ma hai paura di provarci davvero, a causa di tutte le altre volte che ci hai provato prima e hai fallito. Per questo molte persone ormai si rifiutano di fare propositi per il nuovo anno: perchè possono essere fonte di fallimento e frustrazione, anno dopo anno.

La ricerca suggerisce che l’88% delle persone non rispetta le proprie intenzioni di cambiare. Al di là delle statistiche (che ci danno comunque il conforto di sapere che non siamo gli unici a non farcela), il punto è che non riusciamo a cambiare le nostre abitudini perché il nostro cervello  brama la routine e resiste al cambiamento. Ed è molto scoraggiante cercare di fare le cose in modo diverso, solo per ritrovarci a ricadere puntualmente nei vecchi schemi.

Avere fallito in passato è frustrante, e lo è ancora di più quando optiamo per l’auto-flagellazione di fronte alle nostre battute d’arresto. Pensiamo che se saremo davvero duri con noi stessi, avremo meno probabilità di commettere di nuovo lo stesso errore o che ci motiveremo verso prestazioni migliori in futuro. Tuttavia, ammettere i nostri errori non deve necessariamente essere accompagnato da un’autocritica dura e intransigente.

Soprattutto perché l’autocritica non funziona. In realtà non ci motiva, proprio per niente. Anzi.

Quello che ci aiuta è, invece l’autocompassione, cioè essere calorosi e solidali con noi stessi (te ne ho già parlato qui). Porta a meno ansia, meno depressione e maggiore tranquillità. Ancora più importante, ci fa sentire più motivati ​​a fare i miglioramenti di cui abbiamo bisogno. Ecco allora tre passaggi per mantenere i tuoi propositi.

1. Perdona te stessa

Il primo passo per fare un cambiamento duraturo è perdonare te stesso/a per aver fallito in passato. Va bene; è normale, anche. Hai fatto del tuo meglio con le abilità che avevi. Fai un respiro profondo e parlati come faresti con un buon amico: usa parole gentili e rassicuranti, ricorda a te stesso/a che poche persone hanno successo la prima volta che provano a cambiare la loro routine. 

2. Scegli un obiettivo gratificante

Perché così spesso falliamo nei nostri tentativi di cambiamento?

Uno dei motivi è che tendiamo a fissare obiettivi e scegliere risoluzioni che sono intrinsecamente non gratificanti, che richiedono un duro lavoro o che ci fanno sentire sbagliati. 

Il secondo passo, quindi, è impostare l’obiettivo nel modo migliore iniziando a pensare al risultato desiderato.

Qui puoi essere un po’ vaga, diventerai più specifica man mano che procediamo. Ad esempio, potresti voler:

  • Perdere peso
  • Andare in palestra
  • Passare più tempo con i tuoi amici

Rifletti ora sul PERCHÉ vuoi fare questa cosa che non hai fatto finora. Potresti avere varie motivazioni,  ma in questo momento pensa a come trarre vantaggio dal raggiungimento del tuo obiettivo.

È probabile che tu abbia trovato una ragione super logica come, ad esempio,che perdere peso o fare esercizio abbasserà la tua pressione sanguigna.

Il punto è questo: anche se a tutti piace pensare a noi stessi come persone razionali, la logica non ci motiva tanto quanto le nostre emozioni. Perché? Perché ci avviciniamo a ciò che ci fa sentire bene ed evitiamo ciò che ci fa sentire male.

Ciò significa che tendiamo a mantenere i cambiamenti di comportamento più a lungo quando miriamo a qualcosa che ci fa sentire bene. Fare qualcosa perché sentiamo di doverlo fare non ci fa sentire bene. Sembra che siamo costretti. È stressante e lo stress ci fa cercare conforto, spesso proprio sotto forma del comportamento che stiamo cercando di evitare (pensa alle patatine e alle abbuffate di Netflix).

Quindi, chiediti come vuoi sentirti nel profondo del tuo cuore e individua un PERCHÉ per la tua risoluzione che ti motiverà nel lungo periodo.

Pensiamoci insieme.

Forse vuoi perdere peso, ad esempio, e quindi hai intenzione di eliminare i prodotti da forno dalla tua dieta, che sono i tuoi cibi preferiti. Come ti sentirai? All’inizio potresti sentirti bene, perché hai appena preso una decisione sana per te stessa. Ma se rispetti la tua dieta, probabilmente ti sentirai presto privata di qualcosa. E se inizi a sgarrare, probabilmente ti sentirai ansiosa e in colpa. Entrambi questi stati emotivi sono immotivanti e scomodi, il che ti renderà estremamente facile abbandonare del tutto la tua dieta.

Ma forse il motivo per cui vuoi perdere peso è sentirti sana e forte. Questi sono stati emotivi molto motivanti, che ti renderanno molto più facile mantenere la tua nuova abitudine.

Con questo in mente, ripensa il tuo obiettivo: ribadiscilo per te stessa in termini di come vuoi sentirti. Per esempio:

  • “Mi proibisco di mangiare prodotti da forno (deliziosi)” potrebbe diventare → “Voglio sentirmi sana e forte”.
  • “Devo dormire di più” potrebbe diventare → “Voglio sentirmi riposata ed energica”.
  • “Dovrei passare più tempo con gli amici” potrebbe diventare → “Voglio sentirmi amorevole e connessa”.

3. Affina la tua risoluzione

Quali azioni e comportamenti ti hanno portato a provare quello che volevi provare in passato?

Forse tendi a sentirti ben riposata ed energica quando vai a letto prima delle 22:00. Forse tendi a sentirti sana e forte quando vai a fare una passeggiata in natura. Forse ti senti amorevole e connessa quando passi del tempo con tua sorella.

La cosa importante qui è che è qualcosa di cui hai già esperienza; noi esseri umani tendiamo ad essere veramente terribili nel prevedere come qualcosa ci farà sentire, ma siamo bravissimi a usare la nostra esperienza per prevedere come ci sentiremo in futuro.

Ecco un esempio di come spesso sbagliamo: mi piacerebbe sentirmi più forte quest’anno. Questo richiede un’abitudine per rimettersi in forma. Allora, quale sarebbe un buon modo per mettermi in forma? Vediamo … potrei allenarmi per una maratona! Wow, figo! Ma prima di iniziare a fare ricerche sulle varie maratone esistenti, farei bene a fermarmi e chiedermi: come mi sento quando mi alleno per un lungo periodo? Tendo a sentirmi oppresso dall’impegno di tempo. E dolorante nell’anca sinistra. E con un terrore che affonda nell’anima prima di ogni corsa. Secondo te, questo proposito lo manterrò oppure no?

Facciamo un patto? Lasciamo perdere tutti quei buoni propositi per l’anno nuovo che ci faranno sentire oppressi, artritici e pieni di paura? 

Posso pensare invece a due attività che so mi fanno sentire più forte:

  • fare lunghe passeggiate con il mio cane
  • fare un corso di yoga

Il tuo “perché” per il tuo obiettivo deve essere una sensazione gratificante che provi mentre stai attuando la tua risoluzione o immediatamente dopo averla fatta. Una passeggiata quotidiana deve davvero farti sentire pieno di energia, ad esempio, se questa è la sensazione che cerchi. 

Da qui, affina la tua risoluzione ancora una volta. Assicurati che rifletta un comportamento veramente specifico, in modo da sapere se ci riesci o no. Ad esempio, decidi di fare tre camminate  a settimana dopo il lavoro il martedì, il giovedì e il sabato invece di decidere genericamente di “muoverti di più”.

Infine, fai una piccola immersione della realtà dei fatti. Impostare obiettivi  irrealistici è un percorso sicuro verso il fallimento. Se non è realistico per te, ad esempio, lasciare il lavoro un’ora prima il martedì e il giovedì in modo da poter fare la tua passeggiata, per favore cambia obiettivo. Oppure, se vivi a Milano e sai che non è realistico fare un’escursione al mare due volte la settimana, torna sui tuoi passi e trova un altro comportamento che ti faccia sentire come vorresti.

Questo è tutto! Se ora stai mirando a un obiettivo specifico, realistico e intrinsecamente gratificante (perché sai che ti farà sentire bene), sei a posto e riuscirai a mantenere i tuoi buoni propositi!

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