fbpx
coachingCrescita personale

Sei indispensabile? Occhio alla trappola!

By 4 Ottobre 2020 No Comments
  • Sei una di quelle persone che accettano sempre di lavorare fino a tardi o in pausa pranzo?
  • Finisci con il cucinare/stirare/fare qualsiasi cosa mentre gli altri guardano la TV?
  • Si rivolgono tutti a te per i loro problemi certi che tu li ascolterai e saprai risolverli?
  • Provi risentimento per le richieste che ti vengono fatte e per il modo in cui gli altri ti danno per scontata?

Se hai risposto sì a queste domande, molto probabilmente sei caduta nella trappola dell’essere indispensabile.
La caratteristica principale della trappola è che, di solito, sei tu la creatrice del problema.

Per esempio, se hai sempre rifiutato le offerte di aiuto insistendo che potevi cavartela da sola. O se hai sempre accettato di lavorare oltre il tuo orario o di assumerti i compiti fastidiosi lasciando intendere che lo fai volentieri.
Capire come sei caduta nella trappola è il primo passo che fai verso la responsabilità delle tue azioni e quindi verso la soluzione.

Un altro aspetto della trappola è che cercando di aiutare gli altri, di fatto potresti causare loro delle difficoltà. Te lo spiego con due esempi.

1) Giovanna viene presa in giro dalle sue coinquiline perché a 20 anni non sa cuocere un piatto di pasta né fare la lavatrice o rifarsi il letto. È la figlia di una “madre indispensabile” che faceva tutto per lei rendendola incapace di provvedere a sé stessa.

2) Agata ha 75 anni e trascorre tutto il giorno davanti alla TV. Sua figlia viene due volte al giorno per prepararle i pasti, rassettare casa, fare il bucato ecc. Agata non ha problemi fisici che le impediscano di essere autonoma e provvedere a sé stessa. È solamente madre di una “figlia indispensabile”.

Tre azioni (+1) per sfuggire alla trappola

Prima di tutto, fermati a riflettere:

quando cadi in questa trappola?

come ti fa sentire?

perché sei vulnerabile a questo meccanismo?

Prendi carta e penna e rispondi a queste domande.

1) Se non sei TU a pensare a te stessa e alle tue esigenze, chi altri lo farà? Se trasmetti il messaggio che le esigenze degli altri sono più importanti delle tue, come puoi biasimare chi ci crede? Allora, la prossima volta che provi rancore o risentimento per quello che “devi” fare, chiediti:

perchè ho accettato di fare questa cosa?

di cosa ho bisogno in questo momento?

2) Quando sai cosa vuoi e ciò di cui hai bisogno, è il momento di comunicarlo chiaramente agli altri.

Ad esempio, se ciò di cui hai bisogno è un supporto nelle faccende di casa, invece di fare allusioni su quante cose ci sono da fare e quanto sei stanca, chiedi apertamente l’aiuto di cui hai bisogno. E ringrazia gentilmente quando lo ottieni!

3) Immagina ora il tuo futuro e le situazioni in cui potresti ricadere nella trappola. Annotale tutte e per ciascuna scrivi ciò di cui hai bisogno e programma in che modo puoi uscire dalla trappola o evitarla. Puoi aiutarti esaminando ogni punto della tua lista con queste domande:

devo proprio farmi coinvolgere?

dovrei lasciare completa responsabilità a qualcun altro?

dovrei chiedere aiuto a qualcuno?

Farti carico di tutto non ti rende indispensabile e più degna di essere amata (questo lo sei già!): ti rende solo tanto stanca e arrabbiata, cose che non giovano di sicuro alle tue relazioni né, soprattutto, a te stessa.

Lavoraci su seguendo gli spunti che ti ho dato e se, strada facendo, ti accorgi di aver bisogno di una mano, contattami! Sarà un piacere per me affiancarti!

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.