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Il journaling per alleggerire il peso della cura

7 Feb, 2024 | caregiver, Crescita personale

Quando ti prendi cura di un genitore anziano hai sicuramente a che fare con tante emozioni. Il caregiving può essere un viaggio straordinariamente appagante, ma spesso anche estenuante. Mentre ti immergi nelle sfide quotidiane, è fondamentale esplorare modalità di gestione dello stress che siano efficaci e sostenibili nel tempo. In questo contesto, il journaling emerge come un compagno potente nel viaggio della cura, offrendo un rifugio emotivo e uno strumento di espressione che va al di là delle parole.

Cos’è il journaling?

Il journaling è il diario, nè più nè meno. E’ uno strumento che ti accompagna e ti offre la possibilità di esprimere pensieri e sentimenti legati a ciò che ti accade quotidianamente.

E’ una pratica di auto-esplorazione e ti permette di compiere un atto di gentilezza e di cura verso te stessa: mettere a fuoco i tuoi pensieri, le tue azioni, i tuoi sogni, le tue emozioni ti permette di riflettere su chi sei e di “metabolizzare” quello che ti accade.

Il journaling diventa così uno spazio sicuro per esplorare le emozioni complesse che accompagnano il ruolo di caregiver. La tua penna diventa uno specchio delle tue gioie, preoccupazioni e gratitudini. Attraverso l’atto di scrivere, ti concedi il permesso di onorare le tue emozioni, comprese quelle più difficili da affrontare.

Quali sono i benefici del journaling?

Scrivere un diario aiuta sia la mente che il corpo. Ti sembra impossibile? Ecco una bella lista di benefici:

  • aumenta la tua consapevolezza, inducendoti a riflettere su ciò che ti accade e sulle lezioni che ne puoi trarre;
  • ti permette di fare chiarezza e ordine nei tuoi pensieri (un po’ come parlarne a un amico, ma senza il rischio di giudizi o consigli inutili);
  • ti aiuta a sfogare ed elaborare le emozioni più complicate;
  • ti permette di contrastare e ridurre alcuni effetti negativi dello stress e della preoccupazione costante che caratterizzano la vita di un caregiver;
  • ci sono ricerche che suggeriscono benefici anche a livello fisico come miglioramento del sistema immunitario, riduzione della pressione sanguigna e miglioramento del sistema cognitivo;
  • ti permette di conservare ricordi precisi dei momenti più significativi della tua vita;
  • se decidi di farne una versione più “artistica”, stimola la tua creatività.

Come fare Journaling?

Un altro dei lati positivi del journaling è la sua semplicità: ti bastano un quaderno e una penna. Se proprio non ti trovi a tuo agio con la carta, puoi scrivere al computer o anche registrare degli audio.

Se ti spaventa l’idea di trovare il tempo per scrivere ogni giorno, scegli un ritmo più adatto a te: a giorni alterni, una volta a settimana, ogni 15 giorni o, semplicemente, quando ne senti il bisogno.

Ricordati che non devi scrivere il capolavoro del secolo: sono riflessioni tue, che non leggerà nessuno (a meno che tu decida di condividerle). Quindi non preoccuparti se i discorsi filano, se ci sono errori di grammatica o se ti va di scrivere parolacce!

Infine, ogni tanto prenditi del tempo per rileggere il tuo diario e osservare la tua crescita personale con gentilezza e compassione (e non nello stile della Santa Inquisizione!!!).

Cosa scrivere nel diario?

Ci sono tante modalità per fare journaling: come sempre, ti invito a sperimentare finchè non trovi quella giusta per te. Di seguito te ne suggerisco alcune, dalle più semplici alle più articolate.

  • Lo “svuota mente”: metti il timer a 10 minuti e scrivi tutto ciò che ti viene in mente. Finito il tempo, chiudi il quaderno e fai altro.
  • Il diario della bellezza: scrivi almeno 3 cose belle della tua giornata, cioè quelle cose che ti fanno sentire bene e per le quali sei grata (come il messaggio di un’amica, un tramonto spettacolare o le fusa del tuo gatto).
  • Come mi sono sentita oggi? Rispondi a questa domanda, ripercorrendo le emozioni principali della tua giornata e gli eventi collegati.
  • Un ottimo spunto di scrittura può essere anche una singola parola: apri un libro a caso e usa la prima parola che ti salta all’occhio oppure, se hai delle carte intuitive, pescane una oppure ancora scegli tra valori come amicizia, gentilezza, speranza, fiducia ecc. A prescindere dal modo, scegli una parola e scrivi.
  • Diario di auto-miglioramento: questa è una versione un pochino più elaborata, ma utilissima. Ti servono tre quaderni di colore diverso (oppure un quaderno con molte pagine) che dividerai in sezioni come vedi in questo pdf.

Per concludere

In conclusione, il journaling non è solo un atto di scrittura, ma una forma di auto-amore e consapevolezza. Ognuno di noi ha il potere di plasmare la propria narrazione, trasformando il carico dello stress in una forma di espressione personale e di guarigione. Ti incoraggio a integrare questa pratica nella tua routine di self-care. Inizia oggi a scrivere le tue pagine del cuore, scoprirai un alleato potente nel tuo percorso come caregiver.

 


Trovi altri suggerimenti sulla gestione dello stress in questi articoli:

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