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I 4 pilastri della gioia

By 4 Settembre 2019 No Comments

Pensi mai alla gioia? Hai mai provato a guardarla come qualcosa di raggiungibile con  l’impegno quotidiano? Oggi ne parliamo insieme, andiamo a vedere un po’ più a fondo di cosa si tratta e cosa possiamo fare giorno per giorno per avere sempre più gioia nelle nostre vite. 

Gioia, sì… ma cosa è?

Partiamo dall’inizio, cioè dal vocabolario che definisce così la parola gioia: “Sentimento di piena e viva soddisfazione dell’animo”. Non so a te, ma a me questa definizione piace tanto! Ricordi dei momenti in cui hai provato una sensazione di “piena e viva soddisfazione dell’animo”?

Ora attenzione: spesso usiamo i termini “gioia” e “felicità” come se fossero sinonimi, ma non è così. Certo, vanno quasi sempre a braccetto, tuttavia la gioia è un’emozione primaria e la felicità è uno stato d’animo. Cosa significa? L’emozione è una risposta momentanea determinata da uno stimolo (che può essere esterno o interno a noi), la cui comparsa provoca dei cambiamenti nel nostro corpo (ad esempio il cuore che batte veloce, la stretta allo stomaco, la respirazione affrettata ecc.) e che ci porta ad agire in modo abbastanza immediato in risposta allo stimolo che l’ha provocata.

Lo stato d’animo è più sfumato delle emozioni, non si riferisce a episodi specifici, comporta una modesta attivazione fisica e rappresenta una disposizione che contraddistingue l’umore di fondo con cui una persona si approccia al mondo. Per capirci, se vedi un leone che ti viene incontro la paura è l’emozione che ti spinge a scappare a gambe levate e ti fa contrarre le viscere (te la fai sotto 😀 ). Invece, quando ti alzi la mattina e decidi che sarà una bella giornata, questo è uno stato d’animo positivo.

Ora torniamo alla gioia: ricordi che prima ti ho detto che l’emozione è una risposta a stimoli interni o esterni? La brutta notizia è che se aspetti passivamente che qualcosa accada, rischi di passare parecchio tempo senza provare gioia. La buona notizia è che TU hai il controllo sugli stimoli interni e quindi puoi fare in modo di arricchire le tue giornate di cose che ti fanno gioire. Provare spesso la gioia ti porta nel tempo ad avere uno stato d’animo felice.

Premesso che ognuno ha cose specifiche che gli fanno provare gioia, ci sono 4 elementi fondamentali, verificati anche scientificamente, che provocano questa emozione: ridere, cantare, ballare e giocare.

Pilastro n. 1: la risata

Be’, questo non ci vuole molto a capirlo… A volte ridi dalla gioia, altre volte puoi provare gioia perchè hai riso. A noi vanno bene tutte e due le opzioni, basta che il risultato sia quello! Giusto?

Vai alla ricerca delle cose che ti fanno ridere, mettiti a fare smorfie  davanti allo specchio, fai un elenco di situazioni che non ti piacciono e trasformale in cose divertenti, ridi più che puoi e ogni volta che vuoi. Cerca il corso di Yoga della Risata più vicino a te e frequentalo con costanza: scegli di ridere.

Pilastro n. 2: il canto

Capiamoci subito: non sto chiedendoti di trasformarti nella Callas rediviva… canta come ti viene, anche se sei stonata o se la tua voce non è proprio il massimo. Fallo per te. Metti la musica a palla e canta, inventati il testo se non lo sai, improvvisa. Oppure canta a mezza bocca, mentre fai le cose di tutti i giorni, per farti compagnia. O mentre pedali in bicicletta o tagli l’erba in giardino.

Lascia cantare la tua anima, le parole e le note non importano: se senti che ti sgorga la musica da dentro, lasciala fluire. Non è una performance, non è neppure il karaoke, è solo un modo di esprimerti. Se ti viene da urlare dalla rabbia o dalla frustrazione, canta. Se sei triste, canta.

Pilastro n. 3: il ballo

Vale lo stesso ragionamento di prima: non devi essere l’etoile del balletto, conoscere coreografie e passi. Fatti delle playlist di musica che ti piace, che ti dà la carica quando sei giù di tono, che ti calma quando sei agitata. Usa generi diversi, sperimenta e prova a ballare la musica house e i ritmi afro, il rock e la salsa… Anche in questo caso non è importante la performance: è una cosa che fai per te stessa, nessuno ti vede, nessuno ti giudica. Neppure tu.

Lasciati portare dalla musica, chiudi gli occhi, sbarazzati dei pensieri e lascia fare al corpo. E se anche ti viene da fare solo un dondolio, va bene. Hai mai osservato un bambino piccolo che ascolta la musica? Si muove come gli viene, senza farsi problemi. Fallo anche tu.

Pilastro n. 4: il gioco

Ancora una volta i bambini sono i nostri maestri di vita, si lasciano talmente prendere dal gioco da dimenticarsi qualunque cosa. Inventano personaggi e luoghi favolosi, mostri e principesse, astronavi e razzi spaziali. Ma tu ormai sei grande e queste cose non puoi più farle. E chi l’ha detto?

Il gioco non è prerogativa esclusiva dei più piccoli, perfino la ricerca scientifica ha dimostrato che giocare ci aiuta a risolvere problemi lavorativi, ad essere più creativi, a migliorare lo spirito di squadra.  I giochi di fiducia e i giochi cooperativi sono secondo me quelli più belli: non ci sono vincitori e vinti, ma solo voglia di interagire e di stare insieme, magari scoprendo qualcosa dei nostri compagni.

Come puoi portare il gioco, il ballo, il canto e la risata nella tua vita? La risposta posso dartela io e, anzi se sei stata attenta te l’avevo già spoilerata prima: Yoga della Risata! All’interno di una sessione di Risata Incondizionata si alternano sempre i 4 pilastri di cui ti ho parlato, accompagnati dagli esercizi di respirazione. Se sei curiosa e vuoi fare questa esperienza, contattami: stanno per iniziare i nuovi corsi!

 

 

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