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Yoga della Risata

Ridere? Lo facciamo seriamente!

By 12 Settembre 2017 No Comments

Risate e serietà sembrano essere due cose agli antipodi, lo so. In questo articolo voglio spiegare che lo Yoga della Risata è un metodo semplice, ma non facile, che richiede impegno sia a chi lo insegna che a chi lo pratica. Lo faccio raccontandoti anche il dietro le quinte di una sessione.

Quando parlo alle persone dello Yoga della Risata (per gli amici YdR), assisto a reazioni diverse: c’è chi si mostra curioso e chiede altre informazioni, chi cambia subito discorso (della serie “mo’ questa mi vende qualcosa…”), chi si ferma alla parola “yoga” e comincia ad immaginare posizioni complesse da contorsionista e, infine, c’è chi mi considera una buontempona un po’ stranina e magari immatura perchè, diciamocelo: “che ci vuole a ridere? Io rido già”, oppure “che c’è da ridere? mainagioia forever”.

E’ chiaro che queste reazioni sono dovute principalmente al fatto che lo YdR non è ancora così conosciuto e diffuso: mancano le informazioni.

Iniziamo quindi da alcuni elementi essenziali:

  • lo sapevi che esiste la gelotologia? E’ la disciplina che studia il fenomeno del ridere con particolare attenzione alle sue potenzialità terapeutiche. Tradotto significa che i benefici che lo YdR ci porta sono confermati da anni di ricerche scientifiche condotte in tutto il mondo. Quindi, se ti dico che ridere ti fa bene, puoi credermi perchè te ne posso dare svariate conferme, una più autorevole dell’altra;
  • affinchè i vari benefici si verifichino, occorre seguire alcune linee guida circa la durata e il tipo di risata;
  • un insegnante di YdR che vuole svolgere al meglio il proprio compito deve conoscere esercizi e giochi, sapere come abbinare la musica giusta, calibrare la sessione sulle esigenze di chi vi partecipa. Per fare tutto ciò (hai presente la formazione continua?) mantiene i contatti con insegnanti più esperti, partecipa ad eventi e corsi di approfondimento, legge e guarda video per approfondire le proprie conoscenze.

Bell’impegno, vero? E non finisce qui. C’è infatti da trovare il luogo adatto ad ospitare le sessioni del Club della Risata, c’è da pubblicizzare gli eventi, fare volantini e, finalmente, eccoci al momento della sessione. Che va preparata, ovviamente! Come? Ora te lo racconto.

Una sessione generalmente dura un’ora ed ha una struttura di base semplice: riscaldamento ed esercizi preparatori, risata incondizionata e radicamento/rilassamento finale. In questo contenitore di base l’insegnante mette di volta in volta esercizi, respirazioni, giochi e balli preferibilmente variando ogni settimana in modo che chi frequenta regolarmente non si trovi a fare sempre le stesse cose.

Nel preparare la scaletta della sessione si tiene ovviamente conto del luogo dove la sessione si farà (al chiuso? all’aperto? si può andare a terra?) e della tipologia di persone che vi parteciperà (adulti? bambini? anziani? disabili? malati?). Questo è tutto il lavoro preparatorio e “razionale”: siccome il fulcro della sessione sono le persone che vi partecipano, a tutto questo va aggiunta la capacità di stare nel flusso (flow, come dicono quelli bravi), cioè di calibrare gli esercizi in base alle reazioni e alle richieste di chi vi partecipa. La buona notizia è che stare nel flusso si impara, la brutta è che non te lo insegna nessuno: devi provare e riprovare e riprovare e riprovare…

Una scaletta fichissima sulla carta può essere stravolta completamente o in parte per essere adattata alle esigenze di chi partecipa alla sessione. Perchè gli obiettivi di una sessione di YdR, a mio avviso, sono principalmente due:

  1. regalare benessere a chi partecipa e aiutarlo a riscoprire la sua risata
  2. dare strumenti pratici perchè ognuno possa portare sempre di più la risata nella sua vita.

Il Club della Risata si riunisce una volta alla settimana, ma il mondo va affrontato tutti i giorni ed è importante per me che le persone possano andargli incontro con una risorsa in più.

La partecipazione al Club della Risata è come fare un patto: io ci metto l’impegno per crescere e migliorare come insegnante, tu ci metti l’impegno di venire con costanza e di provarti a fare anche qualche esercizio a casa. Ci stai?

A proposito… Il 19 settembre riprendono le sessioni del Club della Risata di Pisa. Ci vediamo lì?

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