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La gratitudine

By 16 Febbraio 2017 No Comments

Quante volte pronunciamo la parola “grazie” nella nostra giornata? Quanto può essere importante per la nostra felicità coltivare quotidianamente la gratitudine? Cerchiamo di capire come la gratitudine ci porta apertura, calore e ci consente di vivere meglio. 

Il vocabolario ci dice che la gratitudine è un “sentimento di affettuosa riconoscenza per un beneficio o un favore ricevuto e di sincera, completa disponibilità a contraccambiarlo”. Esprimere gratitudine quindi non è solo questione di buona educazione nei confronti di chi ci fa una gentilezza: è anche rispetto e accettazione del mondo e delle persone che lo abitano.

Cercando in rete ho scoperto che uno dei punti fondamentali del Buddismo è il principio dell’Origine Dipendente: cioè nessun essere o fenomeno esiste in sè, ma solo in relazione ad altri esseri o fenomeni. In altre parole, tutti gli esseri e i fenomeni esistono o accadono a causa della loro relazione con altri esseri e fenomeni e ogni cosa nel mondo viene a esistere in risposta a cause e condizioni.

Se partiamo da questo concetto e cioè che ogni esistenza individuale contribuisce a creare l’ambiente che sostiene tutte le altre esistenze e che tutte le cose si supportano e si relazionano a vicenda, è facile capire l’importanza della gratitudine come pratica quotidiana: ognuno appartiene a questa rete di sostegno reciproco di cui ciascuno beneficia nella misura in cui contribuisce a renderlo più ricco e armonioso.

Viceversa, non esprimere gratitudine è come esprimere rifiuto per il mondo e quindi è mettere in circolazione un’energia negativa che prima o poi tornerà anche su di noi.

La gratitudine migliora la salute

Spostiamoci adesso a considerare un aspetto più “concreto”: i benefici della gratitudine per la nostra salute. Nell’ultimo ventennio sono stati fatti numerosi studi e ricerche su questo tema. Come ci spiega Assunta Corbo nel suo articolo “La gratitudine ci rende felici” apparso sul numero 22 della rivista ENERGIE (se ti interessa lo puoi comprare qui), “I risultati di queste indagini portano tutti a un’evidenza: la gratitudine migliora il nostro stato di salute, il nostro atteggiamento mentale e il nostro entusiasmo verso la vita e il futuro”.

In particolare viene citato il Dr. Robert A. Emmons, psicologo e ricercatore dell’Università Berkley della California che con i suoi studi ha dimostrato che chi allena quotidianamente la gratitudine mostra un sistema immunitario più forte, un abbassamento della pressione sanguigna, una maggiore resistenza allo stress e un generale benessere fisico.

Allenarsi alla gratitudine

Sembra strano pensare alla gratitudine come ad un allenamento quotidiano? Eppure è così.

Dal momento in cui si sceglie di vivere nella gratitudine possiamo fare diversi esercizi per svilupparla ed allenarla fino a farla diventare un nuovo modo di essere, il nostro. Sempre prendendo spunto dall’articolo di Assunta Corbo che ho citato prima, ecco un suggerimento per iniziare a prendere consapevolezza dei propri doni: è sufficiente prendere carta e penna e scrivere 100 cose per cui si è grati nella propria realtà.  Cito dall’articolo: “… la cosa importante è focalizzarsi sulle cose semplici come sui grandi doni. Qualunque cosa passi per la mente alla domanda “per cosa sono grato?” vale la presenza in questa lista. E’ importante anche dare spazio alle persone che sono presenti nella nostra vita, a chi ci ha aiutato, a chi ci ha consentito un cambiamento importante. Grandi ispirazioni arrivano anche dalle cose che abbiamo fatto: quali situazioni abbiamo risolto? Quali nuovi impegni abbiamo portato a termine? E se pensiamo a ciò che nella nostra vita non funziona come vorremmo, proviamo a cercare uno o due motivi di gratitudine anche in questa situazione o relazione”. 

Dopo aver stilato questa lista, possiamo cominciare a tenere il diario della gratitudine. Funziona così: prendete un quaderno (io lo sceglierò con cura, magari un pezzo artigianale… sono fissata su queste cose!!! 😉 ) e ogni giorno rubiamo 10 minuti al mondo per scrivere 3 o 5 cose per cui siamo grati e che sono accadute durante la giornata. Va bene farlo al mattino, per partire subito col piede giusto, oppure alla sera, per chiudere al meglio la nostra giornata. Nel giro di un mese vedrete di sicuro dei cambiamenti.

Se poi praticate la meditazione o comunque se riuscite a ritagliarvi qualche altro minuto per voi, dopo aver scritto il diario, portate la vostra consapevolezza sul momento presente e chiedetevi: di cosa sono grato, qui e ora? dove e come lo sento nel corpo? respirate dolcemente e rimanete con la gratitudine per qualche altro istante.

Concludo questo articolo con un’altra citazione, sempre di Assunta Corbo: stavolta prendo ispirazione dal suo libro “Dire, fare… ringraziare” (se vuoi, lo trovi qui). In una delle prime pagine Assunta scrive: “Alza lo sguardo e osserva con gli occhi e con il cuore quello che c’è attorno a te. E ora, senti il tuo Grazie. Abbiamo sempre un motivo per essere grati“.

P.S.: grazie di cuore ad Assunta Corbo che mi ha permesso di utilizzare brani del suo lavoro per completare questo mio articolo.

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