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BenessereYoga della Risata

I 5 segreti della Risata Incondizionata

By 18 Gennaio 2017 No Comments

Inizio oggi un piccolo viaggio nella Risata Incondizionata esaminando uno ad uno i 5 “segreti” di questa disciplina. Sono 5 punti nei quali sono sintetizzate le risposte alle domande più frequenti che sono state poste al Dr. Kataria (ideatore dello Yoga della Risata) durante i suoi viaggi in giro per il mondo per diffondere la filosofia del movimento: ridere senza motivo.

Segreto n. 1: non serve l’umorismo per ridere

Piccolo passo indietro: cosa si intende per umorismo? L’umorismo è la capacità del cervello di percepire, mettere in relazione e sperimentare una situazione, valutando se si tratta di qualcosa di divertente oppure no. Nessuno nasce con il senso dell’umorismo, è una capacità che si acquista nella tarda infanzia. Eppure i bambini piccoli ridono in media 300/400 volte al giorno, mentre gli adulti lo fanno in media 15 volte. Questo accade perchè nel percorso per diventare adulti assimiliamo inibizioni e condizionamenti creati da noi stessi, dalla famiglia e dalla società; inoltre il senso dell’umorismo è un fenomeno molto mentale e intellettuale.

C’è un altro aspetto: la risata che nasce dalla comicità è condizionata, dipende cioè dalle abilità intellettuali della persona, dal suo stato mentale e dal suo livello di felicità e soddisfazione della vita. Inoltre, dipende anche da fattori esterni a noi, cioè qualcuno che racconti una barzelletta o una tv che trasmette film e gag comiche. Di nuovo, osservando i bambini, ci possiamo accorgere che essi ridono pur senza possedere alcuna abilità mentale o cognitiva che li aiuti a comprendere la comicità. Ridono per la loro giocosità e per la gioia.

Gli adulti devono rimuovere i blocchi e i condizionamenti per ritrovare la capacità di ridere con gioia e attingere quindi ad un serbatoio infinito di risate incondizionate. Il Dr. Kataria afferma che insegnare ad una persona inibita a sviluppare la giocosità è come sgorgare un tombino bloccato dai detriti. Eliminati i detriti l’acqua torna a fluire e così la risata.

Lo Yoga della Risata facilita la rimozione di questi blocchi e la riscoperta della risata naturale che è dentro di noi; le tecniche che utilizziamo sono efficaci sia per chi non ha senso dell’umorismo, sia per chi ha perduto la voglia di ridere. A chi dice “sono depresso”, “non me la sento”, “non posso ridere” io rispondo infatti: “non fa niente, porta il tuo corpo ridere e vedrai che la mente lo seguirà“.

Accade poi che una volta sbloccata, la risata naturale è difficile da fermare. Capita che persone che non sorridevano si trovino a ridere per ogni piccola cosa e che si comportino in modo buffo, sviluppando un forte senso dell’umorismo.

Umorismo e risata infatti sono collegati da un principio di causa-effetto: l’uno porta all’altro. A volte la causa è l’umorismo (fenomeno mentale) e l’effetto è la risata (fenomeno fisico). Nelle sessioni di Yoga della Risata è il contrario: la risata è la causa e l’umorismo è l’effetto. Ciò avviene perchè usiamo l’atto fisico della risata che aiuta le persone a sciogliere inibizioni e timidezza, ad aprirsi di più e a cogliere il lato comico della vita. L’idea stessa di ridere per niente insieme ad altri è così assurda da farci ridere! Possiamo quindi portare più risate nella nostra vita e, di conseguenza, nella vita degli altri ogni volta che scegliamo di farlo.

Nel prossimo post ti parlerò del principio numero 2 e cioè: il movimento crea l’emozione.

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