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Crescita personale

Ecco perchè carta e penna non tramonteranno mai!

By 9 Novembre 2017 No Comments

Qualche tempo fa, parlavo con mio nipote (diciannovenne e ultratecnologico) e mi disse che carta e penna secondo lui sono destinati all’estinzione perchè le varie app di smartphone e tablet sono più efficaci. Poi ha iniziato a frequentare l’università ed è, credo, al quinto bloc-notes di appunti presi! A parte la soddisfazione del “te l’avevo detto”, mi sono incuriosita su questo argomento ed ho voluto approfondire un po’: carta e penna stravincono alla grande su computer, tablet e smartphone! Ecco perchè. 

La prima cosa da sottolineare è che scrivere su una tastiera e scrivere a mano per il nostro cervello sono operazioni differenti  e “concorrenziali” tra loro che incidono su aree corticali diverse rafforzando alcuni collegamenti cerebrali piuttosto che altri. Si è scoperto che chi è abituato a scrivere a penna i propri appunti ha un cervello più orientato alla creatività, con una memoria più sviluppata e pronta a fornire informazioni e dati dal passato. Chi invece ricorre sempre alla tastiera per scrivere, compie azioni meccaniche e meno legate alla fantasia: sono movimenti ripetuti costantemente che, spesso e volentieri, finiscono per andare col “pilota automatico”.

Certo, digitare su una tastiera consente a chi è abituato una velocità di scrittura molto più elevata, ma è proprio qui il nodo importante. Scrivere a mano è un processo cognitivo complesso che coinvolge il tatto, la vista e le capacità del cervello di dirigere e controllare movimenti precisi e coordinati.

Secondo Pam A. Mueller di Princeton e Daniel M. Oppenheimer della University of California, lo scrivere a mano costringe a procedere più lentamente e, di conseguenza, a selezionare ed elaborare i concetti che si stanno ascoltando. Cioè, chi scrive sa di non poter trascrivere tutto ciò che viene detto per cui sceglie già i concetti fondamentali e li elabora con parole sue per tradurli in appunti.

La ricerca si è svolta in questo modo: gli psicologi hanno raccolto due gruppi di studenti, uno munito di notebook e l’altro di carta e penna e hanno mostrato loro alcune conferenze. Poi hanno sottoposto i due gruppi ad un test di verifica su quanto avevano ascoltato. Finchè si trattava di date e fatti, i due gruppi erano alla pari, ma non appena sono state fatte domande che riguardavano i concetti espressi nelle conferenze, il gruppo che aveva preso appunti a penna ha risposto nettamente meglio dell’altro.

In una seconda fase dell’esperimento, i ricercatori hanno permesso ai due gruppi di studenti di ripassare gli appunti prima di essere sottoposti nuovamente al test di verifica. Anche in questo secondo “esame”, coloro che avevano scritto a mano hanno dimostrato di aver memorizzato meglio i concetti.

Un’altra considerazione importante è che il bloc notes sicuramente distrae molto meno del pc: su un foglio al massimo si può fare qualche scarabocchio, con il portatile aperto cominciare a controllare le email o Facebook è un attimo e poi… chi smette più?! 🙂

Ecco quindi una sintesi dei benefici che ci danno carta e penna:

  1. miglioramento dell’apprendimento: lo abbiamo appena visto, prendere appunti a mano consente di fare una prima elaborazione che aiuta a memorizzare meglio i concetti;
  2. miglioramento dello sviluppo cerebrale: per scrivere in maniera leggibile è necessario un controllo raffinato delle dita prestando contemporaneamente attenzione a ciò che si sta ascoltando e a cosa scriviamo;
  3. miglioramento il contenuto di ciò che si scrive: Virginia Berninger dell’Università di Washington ha verificato che gli studenti che scrivono a mano scrivono testi più lunghi e utilizzano frasi più complete;
  4. miglioramento della dislessia:  la scrittura a mano è parte integrante del lavoro terapeutico con gli studenti dislessici. Poichè le lettere si scrivono partendo da una linea e si scrivono da sinistra a destra, per un dislessico è più semplice imparare a scrivere a mano piuttosto che al computer;
  5. aiuta il cervello degli anziani a mantenersi sano: scrivere a mano, come abbiamo visto, attiva varie aree cerebrali ed è quindi un ottimo esercizio cognitivo contro l’invecchiamento cerebrale;
  6. aiuta a perseguire i propri obiettivi: scrivere a mano propositi, elenchi di cose da fare e obiettivi da raggiungere concretizza maggiormente i pensieri e quindi rende più facile seguirli (te ne avevo parlato anche qui);
  7. è terapeutico: tenere un diario, annotare emozioni e pensieri, scrivere più volte una stessa frase motivante, sono tutte cose che aiutano a tenere sotto controllo i livelli di stress e ad elaborare gli avvenimenti della nostra vita.

Tutti questi punti concorrono a formare l’ottavo e cioè che scrivere a penna stimola la nostra creatività: sono davvero tanti gli esercizi di scrittura creativa o emozionale che vengono utilizzati in svariati campi, compreso quello terapeutico. Come counselor ho sempre carta e penna a portata di mano: una lista, uno scarabocchio, un flusso di scrittura emozionale, un anagramma, un acrostico, gli step di un progetto… far scrivere al cliente queste cose, fargliele vedere nero su bianco lo aiuta nel percorso di consapevolezza e, in certi casi, lo aiuta anche a ridimensionare alcune difficoltà o a guardarle sotto un altro punto di vista. Comunque lo aiutano ad esprimersi.

E poi, in fondo, ammettiamolo: mica possiamo smettere di comprare penne e quaderni sbrilluccicanti e bellissimi, no? Giammai!!!!

E tu che rapporto hai con la scrittura? Ti va di raccontarmelo?

 

Ti metto i link alle ricerche che ho citato: è tutta roba in inglese, ma se per caso ti interessa approfondire eccoli qua.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2211949312000038

http://www.futurity.org/for-kids-pens-mightier-than-keyboard/#more-4909

http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0956797614524581

 

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