fbpx
Yoga della Risata

Concorrenza vs condivisione: two is meglio che one?

By 16 Gennaio 2017 No Comments

Mi è venuta l’idea di scrivere questo post da una riflessione scaturita sabato scorso. Vi racconto.

A ottobre il Dr. Madan Kataria (ideatore dello Yoga della Risata) è venuto in Italia per un Advanced Course riservato ai Leader e ai Teacher, cioè a coloro che, rispettivamente, conducono le sessioni e che formano altri leader. M., una Teacher che ha partecipato a questa manifestazione, ha deciso di condividere e trasmettere i contenuti della giornata con Kataria ai colleghi di zona che per vari motivi non erano potuti essere presenti e sabato scorso, appunto, ha organizzato un pomeriggio di aggiornamento.

Specifico che:

  • la giornata di ottobre era a pagamento e si è tenuta in provincia di Macerata;
  • M. vive a Pistoia;
  • la partecipazione al pomeriggio di sabato è stata completamente gratuito e M. si è spostata appositamente da Pistoia a Lucca con un ginocchio malandato per farlo.

Ora, ecco la mia riflessione: in un mondo sempre più centrato sul guadagno e sull’interesse del singolo, verrebbe da pensare che una persona che si fa centinaia di km per partecipare ad un evento a pagamento tenda poi a tenersi per sè ciò che ha imparato, piuttosto che a diffonderlo gratuitamente alla “concorrenza”. Non credete?

Presi da una visione materialistica, tendiamo infatti a pensare che condividere voglia dire “privarsi di qualcosa” e quindi continuiamo a coltivare il nostro orticello a capo chino evitando a volte perfino di agire o di promuoverci nel timore di essere copiati.

Io la vedo diversamente: aver paura della concorrenza significa prima di tutto avere poca fiducia in sè stessi e in quello che facciamo. In particolare poi quando si parla di conoscenza, credo che condividerla con gli altri sia fondamentale: se io conosco un argomento e lo trasmetto ad un’altra persona, quell’argomento rimane comunque mio, non lo perdo. E non creo un concorrente, semplicemente condivido un’informazione con una persona diversa da me che elaborerà e utilizzerà quella stessa informazione in base alla sua esperienza, alla sua formazione e al suo modo di essere. Con questa persona, poi, potrò sempre interagire, comunicare e trovare i punti di differenziazione fra di noi, trasformando così la concorrenza in un’alleata.

E questo è ciò che è avvenuto sabato pomeriggio: M. ha trasmesso la sua conoscenza ad altre otto persone, ciascuna delle quali ne farà qualcosa di suo, unico e irripetibile e la rimetterà in circolazione perchè altri ne possano usufruire.

Concludo con una citazione di Buddha che dedico con gratitudine a M. e alle altre persone che sabato hanno vissuto insieme a me questa esperienza: “Migliaia di candele possono essere accese da una singola candela e la vita della candela non sarà abbreviata. La felicità non diminuisce mai con l’essere condivisa“.

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.