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Benessere

Cinque tips di benessere

By 13 Luglio 2018 No Comments

Sono una curiosa e una instancabile lettrice. Le due cose insieme mi permettono di “macinare” un discreto quantitativo di informazioni sia dai libri che dalla rete. Negli ultimi tre anni tutta la mia attenzione si è concentrata sui temi che costituiscono anche la base della mia professione, primo fra tutti il benessere.

Siamo in periodo di vacanze e ho pensato che sia il momento giusto per riflettere un attimo sulle nostre abitudini e verificare se qualcosa può essere migliorato, così da tornare poi alle nostre vite quotidiane nel miglior modo possibile. Che ne dici, ti va di continuare a leggere?

Spoiler: alla fine dell’articolo c’è un regalino per te! 😉

Ultimamente va molto di moda parlare di alta prestazione, cioè dei migliori risultati raggiungibili nei vari campi di applicazione. Ci sono diversi libri al riguardo e altrettanti gruppi e pagine Facebook. Per come sono io, ogni estremismo mi causa l’orticaria, tuttavia, addolcendo un po’ i toni, si trovano un sacco di spunti interessanti.

Oggi ti scrivo cinque spunti, che secondo me sono proprio alla base del benessere fisico e mentale e che possono essere le prossime nuove abitudini da inserire a settembre!

1. Ritmo lento

Governare carico e recupero è un concetto che deriva dallo sport e che significa gestire al meglio l’alternanza tra sforzo e riposo: non si può dare il massimo per un periodo di tempo prolungato. Uno sforzo molto forte e troppo prolungato nel tempo porta a delle conseguenze negative sia che si parli di allenamento fisico sia che si parli di lavoro o della nostra vita quotidiana. E’ buona cosa quindi imparare a suddividere il nostro tempo (ad esempio un anno lavorativo) alternando periodi di lavoro intenso a periodi di relax.

Prendersi delle pause, ritrovare dei ritmi più lenti è sicuramente il modo più efficace non solo per abbassare i nostri livelli di stress, ma anche per ottenere risultati migliori in ciò che facciamo. Un cervello e un corpo riposati sono in grado di lavorare al meglio.

E qui scende un campo un altro elemento fondamentale di questo primo punto e cioè il sonno, il momento di recupero per eccellenza. E, udite udite, torna alla ribalta l’antica abitudine del pisolino pomeridiano: anche solo 15 minuti con gli occhi chiusi, in silenzio e relax sono sufficienti a farci ripartire con più energia e concentrazione.

Ti curi della qualità del tuo sonno? Ti ricordi di smettere di usare pc e smartphone almeno mezz’ora prima di andare a dormire, magari sostituendoli con un buon libro?

2. Se mi aspetto di meno, apprezzo di più

Non so come la vedi tu, ma secondo me dare è la base per ottenere mentre volere tutto e in fretta ci porta nella direzione opposta. E siccome è importante anche ringraziare quando otteniamo, direi che la gratitudine è altrettanto fondamentale nel nostro percorso quotidiano verso la felicità e il benessere.

Ti propongo un piccolo esercizio: prenditi un pochino di tempo per te, carta e penna e scrivi:

  • una cosa che vuoi dare al mondo
  • una cosa per cui essere profondamente grata
  • una cosa in cui potevi essere più umile

3. Una giornata non è altro che una vita in miniatura

La routine viene spesso vista come un motivo di noia e come un qualcosa che va a soffocare la creatività. In realtà routine e abitudini sono quelle che danno il ritmo della vita e tutta la natura è impostata in cicli che si ripetono: notte e giorno, stagioni, fasi lunari, maree sono solo alcuni esempi.

Le routine che ti permettono di gestire al meglio la tua vita sono principalmente quelle relative a:

  • alimentazione: essere capaci di gestire la propria alimentazione è una metafora della capacità di gestire noi stessi
  • allenamento fisico o comunque movimento
  • meditazione/consapevolezza/diario, cioè le routine per la mente che ti permettono di tornare ad essere centrata.

Questi aspetti sono tutti presenti nelle tue abitudini quotidiane? Ti svelo un trucchetto: se riesci a gestire il singolo giorno, poi sommando i giorni ottieni il risultato nel lungo periodo.

4. Creo un’oasi di armonia intorno a me

Questo punto può essere riassunto così: fai attenzione a dove sei, a con chi sei e a cosa stai facendo. Il luogo in cui ti trovi è importante sia al lavoro che, soprattutto, durante i tuoi momenti di recupero. Se sul lavoro non sei libera di sistemare come meglio credi la tua stanza, puoi comunque sciogliere le briglie alla tua creatività e aggiungere piccole cose che lo migliorino: una foto, una piccola piantina, un mandala nei tuoi colori preferiti… I luoghi dei tuoi momenti di recupero, invece, li scegli tu: il top è scegliere luoghi nella natura e preferibilmente in solitudine.

Le persone con cui condividi i tuoi luoghi sono altrettanto importanti e andrebbero scelte accuratamente. Il nostro cervello, infatti, trattiene molto più facilmente il negativo che il positivo, quindi avere intorno persone che si lamentano, che criticano tutto, che esprimono continuamente negatività va a diminuire la tua energia personale.

Infine, è importante inserire nella tua vita delle esperienze che ti appaghino emotivamente, visto e considerato che le esperienze sono il nostro carburante per la crescita. Cerca quindi in ogni settimana di inserire almeno una mezz’ora di divertimento puro. Sono curiosa: a te cosa diverte da impazzire? A me ballare e andare sull’altalena!

5. Di meno vuol dire di più

In questo ultimo punto torno alla gestione del tempo e delle risorse, partendo da concentrazione e focus: è inutile, infatti, bombardare il nostro cervello con milioni di stimoli caotici. E’ molto più efficace focalizzarci sul singolo argomento che ci interessa.

Che tradotto significa: no al multitasking! Non farti fregare da chi ti dice il contrario: fare tante cose ma tutte in modo mediocre non ti porta a risultati buoni, ma solo, appunto, alla mediocrità. Fare una cosa per volta e farla bene è invece il modo migliore per ottenere risultati positivi.

Per fuggire dall’orrore del multitasking l’ideale è suddividere i tuoi obiettivi in macro/meso/micro cicli: e cioè rispettivamente obiettivo a lungo termine, a medio e immediato, ovvero il primo passo da fare nella direzione del’obiettivo (ti ricordi? ne abbiamo parlato anche qui).

Vuoi provare? Riprendi carta e penna e per ogni dimensione della tua vita (personale e lavorativa) scrivi un obiettivo a lungo termine, uno a medio e un gesto quotidiano che ti permetta di andare in quella direzione. Ricordati di formulare gli obiettivi in positivo e in modo chiaro e specifico.

Ecco, siamo arrivati alla fine dell’articolo: se sei arrivata fin qui e hai letto tutto sei stata bravissima quindi ti meriti un piccolo dono da parte mia. Pensando ai tuoi momenti di relax o alla pennichella post-pranzo, ho registrato un rilassamento guidato che puoi ascoltare ogni volta che vuoi qui.

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