fbpx
Benessere

Varie ed eventuali

By 25 Giugno 2018 No Comments

Sì, lo so. Il titolo di questo post è un po’ strano, ma in effetti non sarà il solito articolo in cui ti espongo un argomento specifico. Quello che voglio fare oggi è raccogliere alcuni spunti che sto trovando in questi ultimi giorni e donarteli perchè tu possa fermarti un attimo e riflettere se possono essere considerazioni buone per te. Ti va di seguirmi?

Sono una persona curiosa, mi piace tantissimo leggere e per questo ho sempre una riserva di libri a portata di mano. Mi piace anche assaggiare e spesso uso il web per ricercare nuovi stimoli e fare esperienze. Ti dico questo perchè i punti di cui ti parlerò fra poco sono derivati proprio da questo mix di fonti: web, libri ed esperienza diretta.

Danza dei 5 ritmi

Tutto ciò che è musica mi affascina da sempre. Ho cominciato a cantare tanti anni fa, poi ci ho aggiunto anche il ballo. La musica mi emoziona e comunica direttamente alla mia anima. Non tutta, ovviamente, ma una buona parte sì. Lunedì scorso ho partecipato per la prima volta ad un incontro di Danza dei 5 Ritmi, una pratica ideata dalla danzatrice Gabrielle Roth che permette di esprimere sè stessi con i movimenti liberi del corpo.

Credo che possa essere considerata una forma di meditazione in movimento; si fa in gruppo ma allo stesso tempo è un’esperienza individuale, perchè ognuno si muove sulla base di ciò che la musica gli suggerisce. Durante questo “viaggio” danzato, si attraversano appunto i 5 Ritmi e cioè Fluido, Staccato, Caos, Lirico e Quiete.

La cosa che mi è piaciuta tanto è l’assoluta libertà di ognuno di muoversi come crede. Quindi non importa conoscere passi di danza elaborati o memorizzare una coreografia: semplicemente, basta ascoltare la musica ed esprimere con il corpo ciò che sentiamo dentro. L’altra cosa che mi ha colpito riguarda il gruppo: come ho detto, ognuno si muove come vuole, spesso con gli occhi chiusi in un colloquio intimo con la musica. Degli altri ti preoccupi solo quando ti sposti, per non urtarli o calpestare un piede. Eppure sai che ci sono e la loro energia si fonde alla tua e li “senti” presenti in ogni momento. I tuoi movimenti sono un’espressione individuale ma che avviene in un gruppo e per me, che sono un po’ un lupo solitario, questa è una cosa bellissima che va ad accentuare il senso di libertà dato dal movimento.

Perchè ti racconto tutto questo? Perchè spero che condividere questa esperienza ti faccia venire voglia di fare anche a te qualcosa di simile. Che siano i 5 Ritmi o un’esperienza diversa, regalati ogni tanto qualcosa che non hai mai fatto e assaporala come fosse una piccola vacanza, un gesto d’amore e di cura per te stessa.

Connessione & Ricettività

Sto leggendo “Il Manuale del Coach” di Robert Dilts, un libro veramente utile anche per chi non è addetto ai lavori. Tra le tante cose interessanti che contiene questo testo, oggi mi soffermo su due in particolare contenute nel quinto capitolo: connessione e ricettività.

Per la connessione, l’autore racconta che in alcune popolazioni africane il saluto tradizionale non è “Come stai?”, ma “Ti vedo” a cui l’altra persona risponde “Sono qui“. Queste parole mi hanno toccata nel profondo: cosa c’è di più bello che incontrare una persona e riconoscerla come tale? Se ti “vedo” significa che riconosco la tua esistenza e il tuo potenziale e sono connessa totalmente con te. Non è meraviglioso? Credo che se tutti ci impegnassimo un pochino di più a vedere davvero gli altri, a creare una connessione pura con le persone che incontriamo ogni giorno il mondo sarebbe più bello. Ci proviamo?

Un altro spunto interessante riguarda la ricettività: quando siamo nella relazione con un’altra persona, essere ricettivi nei suoi confronti implica l’ascolto. E implica anche il creare e salvaguardare per l’altra persona lo spazio per pensare e per trovare le proprie risposte. Il che si traduce nel porre domande all’altro e poi nell’ascoltarlo, senza dargli suggerimenti e interpretazioni che sono, in realtà, le nostre risposte. E non è detto che vadano bene anche per l’altro. A volte il desiderio forte di essere di aiuto per un amico o una persona in difficoltà, ci spinge a snocciolare soluzioni su soluzioni e finisce che ci dimentichiamo di ascoltarlo veramente. Di nuovo, se ti vedo e sono connessa con te, ti ascolto e ti lascio lo spazio affinchè tu trovi la tua strada, rimanendo semplicemente al tuo fianco.

Quanto sarebbero più ricche le nostre relazioni se ci ricordassimo sempre di metterci connessione e ricettività?

Il rito 

La notte  tra il 23 e il 24 giugno è la notte di S. Giovanni, una notte che, ho scoperto, da sempre viene considerata magica poichè segue il solstizio d’estate quando cioè il sole è al suo apice e dona tutta la sua energia.

La leggenda narra che durante questa notte il sole (il fuoco) si sposi con la luna (l’acqua): da questa credenza nascono i riti dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare. In questa notte quindi le piante e i fiori vengono influenzati da una particolare forza e per sfruttarla al meglio si può preparare l’acqua di San Giovanni: durante la vigilia si raccoglie un misto di erbe e fiori (iperico, petali di rosa, menta…) che al tramonto si immerge in una bacinella di acqua. Il tutto si lascia fuori durante la notte, in modo che raccolga la rugiada magica e poi, al mattino, si usa quest’acqua per lavarsi il viso e il corpo in un rito di bellezza e di salute.

Non ho mai fatto questo rito, anche perchè non lo conoscevo. Te l’ho raccontato perchè mi affascina incredibilmente questo tramandare di generazione in generazione un rispetto profondo e una connessione con la natura e i suoi ritmi. Ce la siamo un po’ persa questa antica saggezza che era delle nostre nonne e bisnonne, prese dalla vita frenetica, dal correre di qua e di là, un occhio al cellulare e l’altro alla strada. Eppure la vedo come una cosa così preziosa che meriterebbe di essere riscoperta, soprattutto per noi donne, sacerdotesse, streghe e dee al contempo.

Mi farebbe piacere sapere cosa pensi di queste cose che ti ho raccontato: se le hai trovate interessanti e stimolanti, se ti ho ispirato in qualche modo. Se ti va, scrivimi pure all’indirizzo stefania@stefaniapanelli.it

Riferimenti:

Danza dei 5 Ritmi – Alessia Lencioni clicca qui

Il manuale del coach – Robert Dilts clicca qui

Acqua di S. Giovanni clicca qui

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.