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I passi del cambiamento

By 12 Ottobre 2017 No Comments

In questi post ti parlo di cambiamento, di obiettivi e di piccoli passi. In più ti lascio qualche domanda per riflettere e degli esercizi da fare. Sei pronta?

Spesso siamo portati a pensare che il cambiamento nelle nostre vite debba essere un po’ come la folgorazione sulla via di Damasco: ora sono così, domani sono completamente diversa, migliore, felice e soddisfatta. Mi rincresce darti una brutta notizia: non funziona così!

Io credo che il cambiamento sia un processo lento e costante, un fluire di tante piccole cose di cui a volte neppure ci accorgiamo: solo guardandoci un attimo indietro e ricordandoci come eravamo, ci accorgiamo che adesso siamo diverse. Del resto, se ci pensi, ci mettiamo anni a diventare quello che siamo, a mettere insieme quel cocktail unico di abitudini, conoscenze, idee e capacità che ci caratterizza: è realistico pensare che basti schioccare le dita per resettare tutto? Ora arriva la buona notizia: possiamo lavorarci e orientare i nostri prossimi cambiamenti!

Procediamo a lavorare su due fronti:

  • analizziamo e pianifichiamo la situazione generale
  • capiamo meglio e definiamo obiettivi e priorità.

Analizzare e pianificare

Ce l’hai carta e penna a portata di mano vero? Meglio ancora sarebbe un bellissimo quaderno e una bellissima penna scelti con cura (si capisce che adoro le cartolerie e il loro contenuto?). E no, mi spiace. Scrivere al pc o con una app non è la stessa cosa! Presto scriverò un articolo per spiegare come mai è più efficace scrivere a mano. Ma non divaghiamo.

Dunque, presi i famosi carta e penna, trovati un angolino tranquillo solo per te e cominciamo. Chiudi gli occhi, fai tre respiri, prestando attenzione alla sensazione dell’aria che entra dal naso, va a gonfiare l’addome e il torace e poi pian piano esce dalla bocca socchiusa con un soffio leggero e prolungato. Adesso rispondi a queste domande per iscritto e con la massima sincerità, secondo quello che ti dettano il cuore e l’istinto.

  • 1° step: dove sono? Esamina i vari aspetti della tua vita (lavoro, famiglia, crescita personale, relazioni, tempo libero, finanze, salute e forma fisica, spiritualità) e misura con un punteggio da 1 a 10 il tuo livello di soddisfazione per ognuno.
  • 2° step: tieni davanti a te questo elenco e chiediti: quali aspetti vorrei migliorare, incrementare o modificare? Qual è quello più urgente?
  • 3° step: come vorrei modificare l’aspetto più urgente? Cosa voglio? Cosa guadagno a rimanere come sono ora?
  • 4° step: cosa mi può aiutare a modificare quell’aspetto? quali risorse mi occorrono? Qual è il primo piccolo passo che posso fare in quella direzione?
  • 5° step: entro quando farò il primo passo? Se vuoi, puoi coinvolgere in questo ultimo step un’amica fidata che ti faccia da “mastino”: ti basta comunicarle l’azione che vuoi fare e la data entro cui la vuoi fare e chiederle di starti addosso finchè non la fai davvero, stimolandoti e incoraggiandoti. Meglio ancora, condividi questo percorso con lei e aiutatevi reciprocamente nell’ultimo step.

Bene, se hai risposto a tutte le domande hai già fatto un gran bel lavoro e ti meriti un premio! Regalati una coccola pescandola dal tuo barattolo! (Hai il barattolo delle coccole? te ne parlo qui).

Comprendere e definire

Facciamo un attimo il punto sugli obiettivi, perchè è importante avere un’idea chiara di dove vogliamo andare e del perchè.

Il vocabolario ci dice che l’obiettivo è lo scopo di un’azione, di un’iniziativa; il risultato che si vuole ottenere, il fine a cui si tende”. Quali caratteristiche deve avere l’obiettivo perchè sia davvero raggiungibile? Deve essere:

  1. personale: cioè essere qualcosa che IO voglio e non richiesto o imposto da altre persone;
  2. preciso: cioè specifico e misurabile. Ad esempio, “voglio dimagrire” non è un obiettivo. “Voglio perdere 10 kg nei prossimi 5 mesi” sì;
  3. stimolante: cioè che mi faccia andare un passettino fuori dalla mia zona di confort;
  4. coerente: cioè in armonia con i miei valori, i miei gusti e ciò che sono. Ad esempio, se non mangio carne, una dieta a base di proteine animali per me non sarebbe sostenibile;
  5. realistico: cioè deve essere nelle mie capacità realizzarlo entro un termine stabilito. Ad esempio i 10 kg dell’esempio precedente non sarebbe realistico pensare di perderli in 2 giorni!

Chiarite le caratteristiche di un buon obiettivo, passiamo ora all’esercizio che ti consentirà di individuare i tuoi obiettivi e le loro priorità. Puoi scegliere se applicare questo esercizio a tutti gli aspetti della tua vita oppure solamente a quei settori su cui senti la necessità di migliorare.

 FASE 1: LA LISTA

Riprendi il quaderno e la penna e scrivi un elenco dei 100 obiettivi che vuoi raggiungere nell’arco dei prossimi 10 anni, scrivendoli in positivo (ho intenzione di… farò… anzichè non voglio… o voglio smettere di…). Per scrivere questa lista prenditi almeno una settimana di tempo e aiutati tenendo d’occhio queste domande:

che cosa desidero fare? che cosa desidero avere? dove desidero andare? chi voglio diventare? che cosa voglio imparare? quanto voglio guadagnare? quanto tempo libero desidero avere? cosa voglio fare per la mia salute?

Se puoi, cerca di indicare a fianco degli obiettivi anche qualche motivazione in maniera molto sintetica.

 FASE 2: IL SETACCIO

Adesso devi suddividere i 100 obiettivi che hai individuato in 3 sottogruppi a seconda della loro scadenza e cioè a breve (1 anno), medio (5 anni) e lungo (10 anni) termine. Avrai ora 3 sotto-liste; prendi la prima e comincia a confrontare gli obiettivi a due a due, scegliendo di volta in volta quello più significativo e importante.

Esempio: obiettivi A, B, C e D. Tra A e B quale è più importante? tra C e D?

Alla fine dovrà rimanere un solo obiettivo che sarà quindi quello con priorità massima. Ripeti il procedimento anche con le altre due sotto-liste fino ad avere i 3 obiettivi prioritari a breve, medio e lungo termine.

FASE 3: LA PIANIFICAZIONE

Ora che hai trovato gli obiettivi prioritari, per ognuno fai un piano che elenchi obiettivo, motivazione, data entro cui realizzarlo, eventuali sotto-obiettivi in cui frazionarla e mettiti sul calendario le scadenze.

Lo so, è un lavoro un po’ articolato, tuttavia ti assicuro che darà i suoi frutti.

L’ideale sarebbe ripetere tutti questi esercizi a cadenza regolare, ad esempio una volta all’anno: in questo modo potrai tenere traccia dei cambiamenti e dei progressi che farai e potrai anche rivedere, cambiare o eliminare gli obiettivi che non saranno più “giusti” per te.

Scrivere questo articolo mi ha richiesto tempo e impegno: se ti è piaciuto, ti va di condividerlo?

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