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Benessere

La vacanza basta?

By 2 Settembre 2017 No Comments

In questi giorni si parla molto di rientro dalle vacanze, dei modi migliori per riprendere tutte le nostre attività, di gestione dello stress da rientro. Con questo articolo mi piacerebbe condividere con te alcune mie riflessioni generali su stanchezza, benessere e vacanze. Ti va? 

Tutto nasce da un post di Facebook di un po’ di giorni fa con i relativi commenti apparso sulla pagina di una mia conoscente. Il post era qualcosa tipo: “Sono stanca, una stanchezza che viene da dentro. Non la gestisco” a cui sono seguiti vari commenti come “Non è gestibile”, “Idem”, “Ti capisco, anche io” e simili. Leggendo così tanto sconforto, mi è venuto spontaneo proporre il mio aiuto e la risposta è stata: “Hai soldi per mandarci una settimana in vacanza?”.

Ecco, qui mi è scattato qualcosa e mi sono chiesta: davvero il nostro stare bene dipende da una vacanza? Certo, viaggiare è bello, vedere posti nuovi, conoscere persone, distese di spiagge bianche e mare cristallino… a chi non piacerebbe? Tuttavia, di fronte ad una stanchezza profonda, interiore e probabilmente presente da lungo tempo, davvero basta una settimana di vacanza per dissolverla? E chi per motivi familiari, lavorativi o economici non può permettersi di andare a Bora Bora è dunque condannato all’infelicità?

A causa dei problemi di salute di mia madre e dei miei problemi economici, non vado in vacanza (dove per vacanza intendo un viaggio da qualche parte) da circa 5 anni. Indubbiamente viaggiare mi manca molto e spero di poterlo fare di nuovo presto. Mi è familiare quindi e comprendo il desiderio di staccare da tutto e da tutti e di godermi una parentesi in  un mondo a parte diverso da quello a cui sono abituata.

Il fatto è che poi si torna e qui casca l’asino! Se viviamo una vita stressante, che non ci soddisfa e che ci causa quella stanchezza interiore profonda di cui parlavo prima, quando torniamo dalla vacanza ritroviamo tutto lì ad aspettarci. Il che significa che l’effetto benefico della vacanza ha i minuti contati e ci troviamo a dover fare i conti con lo stress da rientro.

Quindi, aboliamo le vacanze? Assolutamente no! Semplicemente, proviamo a cambiare un pochino punto di vista e cominciamo innanzi tutto a pensare che il nostro benessere e la nostra felicità dipendono da noi e non da qualcosa di esterno a noi (la macchina, la villa, la vacanza, la borsa firmata…). Se riusciamo a fare questo switch nella nostra mente e ci convinciamo che la gioia è un impegno con noi stessi da coltivare quotidianamente, siamo sicuramente già a metà dell’opera per far sparire quella stanchezza.

Non ti basta? Ecco qualche altro suggerimento per rendere la tua vita una vacanza quotidiana:

  • consapevolezza: prima di tutto, fermati, ascoltati e cerca di capire i motivi della tua stanchezza e della tua insoddisfazione. Prendi carta e penna e scrivili e per ognuno chiediti: cosa posso fare io per migliorare questo aspetto? che risorse mi possono servire? In passato, ho già vissuto e superato qualcosa di simile? Posso farcela da sola?
  • Se, in tutta sincerità, la risposta all’ultima domanda è no, autorizzati a chiedere aiuto ad un counselor. Sfatiamo una volta per tutte la convinzione che da certe figure professionali ci vanno solo i matti: è falsa! E no, parlare con la tua migliore amica è una cosa bellissima ma non è la stessa cosa che parlare con un professionista. Il counselor in particolare è proprio rivolto ad affiancare persone che attraversano momenti difficili, che devono fare scelte importanti, che hanno bisogno di riscoprire le proprie risorse interiori. E credimi, un percorso di counseling costa mooolto meno di una vacanza!!!!!!
  • Sposta il focus della tua attenzione sulle cose della tua vita che funzionano ed esprimi gratitudine per esse. Prendi un secondo foglio ed inizia ad elencare ogni cosa per cui hai motivo di essere grata, anche le più banali: sono grata per il fatto che mi basta girare un rubinetto per avere l’acqua a disposizione, sono grata per un animale domestico che mi ama, sono grata per un fiore che sboccia in un giardino, per gli amici, per l’amore dei miei genitori… Scommettiamo che l’elenco delle cose belle sarà molto più lungo di quello delle cose che non funzionano? vedi che puoi tranquillamente eliminare la frase “mai una gioia” dal tuo vocabolario?
  • Prendi un impegno preciso con te stessa e ogni giorno ritagliati 5 minuti solo per te in cui regalarti una coccola: mangiare un cioccolatino, bere una tazza di thè, ascoltare la tua canzone preferita, massaggiare le mani con una crema morbida e profumata sono solo alcuni esempi di cose che possono essere fatte in 5 minuti. Scegli le tue, scrivile su dei fogliettini colorati, ogni giorno pescane uno a caso e metti in pratica quello che hai scritto (Te ne avevo parlato anche qui).
  • Ridi e gioca come quando eri bambina. Se da sola non riesci a farlo, anche qui fatti aiutare dai professionisti della risata incondizionata: cerca il Club della Risata più vicino a te (trovi l’elenco qui) e partecipa alle sessioni gratuite. Se non hai Club vicino a dove vivi oppure il Club si riunisce ad orari per te impossibili, esiste il coaching 1 to 1 oppure skype. Chiedi comunque informazioni a me o ai referenti dei vari Club: la soluzione si trova!

Se ti è piaciuto e pensi che possa essere utile ad altre persone, condividi questo articolo e scrivimi nei commenti se metti in pratica qualcuno di questi consigli e come va.

 

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